Il tesoro di fata arcobaleno

Fiori rosa di camelia mi accompagnano nel ruolo della fata arcobaleno per questo incipit. Ci siamo: il grande gioco per la nostra famiglia ha inizio. Mi sono vestita da fata arcobaleno per lanciare una sfida, riportare l’unione dei colori dell’arcobaleno, per ridare al mondo la propria bellezza.

Mi accompagnano favole, musiche e pergamene antiche che richiamano il maschile e il femminile archetipico.

Siamo partiti ieri, con il grande gioco, per il cammino meditativo e spirituale di primavera della nostra famiglia: 5 giorni per scoprire una spiritualità profonda, che va aldilà delle singole tradizioni religiose. Cinque giorni per riunire la nostra famiglia nell’amore e nella fiducia. Diverse tradizioni che coesistono per arrivare al medesimo obiettivo: la crescita di se stessi, l’innalzamento delle potenzialità individuali e del gruppo, la scoperta delle bellezze che accomunano e la meraviglia della vita. Cinque giorni per riunirci nonostante per ragioni pratiche abbiamo vissuto spezzati, nonostante molte persone per le loro paure ci hanno criticato ed umiliato, nonostante alcuni ci hanno rifiutato per l’handicap. Nonostante tutto, vogliamo integrare l’handicap e la malattia che è presente nella nostra famiglia in una visione sistemica, olistica. La malattia rappresenta un messaggio, una direzione da seguire, per riscoprire la bellezza e per vivere appieno la vita e vogliamo che non rappresenti un problema, bensì una grande risorsa umana verso un cammino di felicità.

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